claudia82's profileIL COLORE DEI PENSIERIPhotosBlogListsMore Tools Help

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    LE MIE VERITA' (PARTE 1)

    A 26 anni e 7 giorni ho capito che:

    1.       L’esperienza di lavoro più bella è stata lo stage a RTL. Tre mesi volati, mi hanno arricchito sia a livello umano che professionale.

    2.       Ho iniziato a scrivere un diario a 7 anni, in seconda elementare. Da alora la scrittura è diventata parte integrante della mia vita.

    3.       La città più bella del mondo è Parigi

    4.       Nonostante questo i francesi mi stanno profondamente sulle palle

    5.       Attualmente sono attratta da una persona che esercita su di me il potere che ha una calamita sul ferro.

    6.       Vorrei capire cosa scorre nel sangue dei sudamericani

    7.       Sentire parlare spagnolo dalla persona del punto 5 mi manda l’ormone  a 1000.

    8.       Quando mi sono laureata sono uscita dalla proclamazione e sono scoppiata a piangere

    9.       Lo stesso giorno vedere piangere mio padre è stata un’emozione fortissima.

    10.   Nonostante questo non ho un bel ricordo di quel giorno e dei giorni a seguire. E’ stata una giornata NO e la mia discussione ha fatto cagare.

    11.   Ho provato sulla mia pelle che parenti-serpenti è un binomio più che azzeccato

    12.   Alcuni parenti non ricordo più che faccia abbiano e sinceramente non mi interessa nemmeno saperlo

    13.   Non ho mai avuto interesse a provare droghe.. mai fumato e mai pippato.

    14.   Non capisco come ci sia in giro tanta gente idiota che si rovina con la droga.

    15.   Da piccola volevo fare la cardiologa. Poi ho mollato la presa quando mi sono accorta che non sono proprio portata per le materie scientifiche

    16.   Da piccola ero un pericolo pubblico. Collezionavo cicatrici a manca e a destra e sono anche finita in ospedale due volte: 3 punti sul sopracciglio sinistro un anno, 7 al sopracciglio destro l’anno dopo.

    17.   A 3 anni stavo cadendo dal 5’ piano, mi ha salvato la signora di sotto che si è messa a urlare come un’ossessa e mi ha fatto rientrare in casa tutta spaventata.

    18.   Ho già scelto i nomi dei miei figli: Davide e Arianna (o Felipe e Maya)

    19.   Uno dei ricordi più belli della mia infanzia è mia mamma con il pancione

    20.   Quand’è nata mia sorella la prima cosa che mi ha detto mio papà è stata: “guarda Claudia, ha le orecchie uguali alle tue”

    21.   Con il passare del tempo mi sono accorta anche che abbiamo lo stesso naso e la stessa bocca. La storia della figlia del postino non regge più.

    22.   Sono felice del rapporto che si sta creando con mia sorella e spero che un giorno si possa essere un punto di riferimento a vicenda

    23.   La cattiveria dovrebbe essere tassata.

    24.   Anche l’ignoranza.

    25.   I proventi dovrebbero andare al terzo mondo così si salderebbe il debito.

    26.   Quando sono in crisi nera fumare una sigaretta mi aiuta a tirare fuori tutto il marcio che ho dentro.

    27.   Nonostante questo non ho il vizio del fumo, anzi mi fa proprio cagare.

    28.   Da piccola il mio più grande sogno era quello di andare a Londra.

    29.   Nel 2004 ci sono stata e ho camminato a 7 metri da terra per tre giorni.

    30.   A Londra ci devo troppo tornare.

    31.   Il mio paese mi fa schifo. E ascoltare canzoni come “In Italia” mi fa capire che Fabri Fibra ha ragione da vendere

    32.   Sono convinta che nascere in Italia è stato un errore

    33.   Milano mi fa schifo. La cambierei al volo con Roma

    34.   Fare tutti i giorni la pendolare Desio-Milano-Desio non mi piace, tanto più che sui mezzi non mi sento per niente sicura

    35.   Se potessi scegliere come morire, probabilmente sarebbe nel sonno.

    36.   Dopo due operazioni alla mano sinistra ho chiuso con gli ospedali e mi tengo la mano così com’è.

    37.   In qualsiasi tipo di rapporto, quello che viene prima di tutto deve essere il rispetto.

    38.   Quello che non tollero è proprio la mancanza di rispetto, soprattutto dei ragazzini di 16 anni che rispondono a quelli più grandi. Se lo facevo io alla loro età erano schiaffoni

    39.   Le ragazzine di oggi sembrano tutte delle baby troie e a 13 anni già fanno sesso.

    40.   Fare sesso a 13 anni è decisamente troppo presto.

    41.   Io a 13 anni giocavo ancora con le Barbie

    42.   Tra le cose che non tollero, una è sicuramente l’essere presa in giro.

    43.   Questo perché a scuola i miei compagni trovavano particolarmente divertente prendermi per il culo, qualsiasi cosa facessi. Lo facevano anche al lavoro l’anno scorso.

    44.   Per andare avanti in questo mondo devi avere le palle così. Io spesso cado. Ma mi rialzo sempre.

    45.   Se vincessi al superenalotto la prima cosa che farei è andare all’aeroporto e prendere il primo aereo per dove capita.

    46.   Le colpe dei genitori ricadono sempre sui figli

    47.   Il proverbio tale padre, tale figlio non è sempre veritiero.

    48.   L’abito FA il monaco.

    49.   Credo nell’esistenza di Dio e ci ho sempre creduto.

    50.   Quello che mi infastidisce è la chiesa e l’inutilità di una casta come le suore.

    51.   Giovanni Paolo II era un grande uomo. Quando è morto ho pianto.

    52.   Secondo me i preti dovrebbero sposarsi.

    53.   Pochissimi uomini hanno seguito alla lettera l’insegnamento di Gesù Cristo. Uno di questi è San Francesco.

    54.   La filosofia buddhista è quella che più si avvicina al mio modo di essere e di intendere la vita.

    55.   Entrare nella sinagoga di un tempio ebraico è stato mozzafiato come visitare la moschea blu a Istanbul.

    56.   Se farai del bene sarai sempre ricompensato. Sempre.

    57.   Se fai del male, ti tornerà indietro

    58.   In Italia la giustizia è un concetto che non esiste.

    59.   Sono stufa di non sentirmi sicura quando cammino per le strade della mia città

    60.   Se dovessi cambiare nazione, sceglierei senza dubbio la Spagna.

    61.   Prima dei 30 anni devo assolutamente andare negli States.

    62.   L’amicizia tra uomo e donna esiste eccome.

    63.   Il rapporto che ho con Fabio e con Niccolò ne è la chiara dimostrazione.

    64.   Credo di avere più amici maschi che femmine.

    65.   Le donne sono delle vipere e se devono ferirti non ci pensano due volte.

    66.   I maschi nei rapporti di amicizia sono leali.

    67.   Non sono una persona invidiosa, tantomeno gelosa.

    68.   Nel nostro paese la meritocrazia non esiste

    69.   Questo numero mi fa venire in mente pensieri proibiti con il fanciullo del punto 5…

    70.   La politica mi fa ribrezzo.

    71.   Tra destra e sinistra scelgo comunque sempre destra.

    72.   Se tornassi indietro non farei il liceo linguistico. Con la letteratura straniera mi ci sono pulita il culo (bon jour finesse ma è la verità).

    73.   Vorrei tornare bambina per poter credere ancora a Babbo Natale, alla Befana e al topino dei denti.

    74.   Il mondo del lavoro è meschino e cattivo e bisogna avere tanto di pelo sullo stomaco per andare avanti.

    75.   Tutti gli uomini, chi più chi meno, hanno al loro interno un briciolo di stupidità.

    76.   Ugualmente certe donne lasciano l’intelligenza nell’utero materno al momento del parto.

    77.   Per fare carriera darla aiuta.

    78.   Io non scenderò mai, né mai sono scesa a compromessi di questo tipo.

    79.   Il mondo del giornalismo è una casta  protetta dove entrare è difficilissimo.

    80.   Io non ci voglio entrare. Voglio solo fare il lavoro che amo

    81.   Nel nostro paese vanno avanti nell’ordine solo raccomandati e figli di papà.

    82.   Rimetterei la tortura medievale per chi violenta i bambini

    83.   Chi violenta le donne non ha diritto a essere chiamato uomo e non merita di avere più nessun tipo di dignità.

    84.   Se un uomo ti alza le mani lo farà sempre.

    85.   Niente è per sempre. Soprattutto l’amore.


    TO BE CONTINUED....

    ISTANTANEE DI VIAGGIO 2: sulla via del ritorno

    Sara’ banale ma e’ vero.

    Viaggiare ti apre la mente : l’ho sperimentato sulla mia pelle in questo mese a zonzo per la Thailandia. E’ stato come trovarsi su una montagna con un panorama mozzafiato e respirare aria pulita e domani torno a casa con qualcosa in piu dentro. E’ vero, mi sento piu ricca di come sono partita. Perche viaggi come questi capitano forse solo una volta nella vita. Perche essere benedetta da un monaco buddista in cima a uno degli stupa piu antichi di tutto il paese e stato mozzafiato e perche ho ricevuto sorrisi che m,i hanno riempito il cuore. E ho detto arrivederci a persone che portero per sempre nel mio curoe. Tra queste sicuramente Fo, un bambino di 7 anni che avevo conosciuto due anni fa e che appena mi ha rivisto a Kop Samui mi e’ corso in braccio sorridendo e abbracciandomi stretto stretto. Che quando sono andata via non la smetteva piu di piangere e continuava a ripetermi « Uai Naam?? » che in thailandese significa « Andiamo a nuotare?». Salutarlo e’stato straziante. Straziante e’ stato anche aver messo un piede nell’inferno della Birmania, circondata da poveri vestiti di stracci che mi chiedevano l’elemosina e dai bambini che non la smettevano di stupirsi per le meraviglie che tiravo fuori dalla borsa, cioe carta e penna. Bellissimo. Come bellissimo e’ stato fare snorkelling a Koh Tao in un autentico angolo di paradiso e vedere sbucare da un corallo coloratissimo una manta gialla a pois blu che mi guardava sorniona e che si faceva I cavoli suoi indisturbata, nonostante stessi invadendo il suo spazio vitale. Sorprendente e, stato misurarsi con la concezione buddhista della morte. Assistere a una veglia funebre con tanto di salma esposta nel tempio e parlare con il fratello del Monaco defunto di cosa sia la morte e di come venga vissuta qui. Con serenita e non con la tristezza che invece accompagna noi quando abbiamo a che fare con queste cose. Bellissimo vedere fermarsi tutto quando all improvviso risuonanop le note dell inno nazionale e vedere tutti i Thai che smettono di fare le loro cose per rendere onore alla loro terra.

    Inspiegabile quello che ho provato qui.

    Ora sono di nuovo a Bangkok, pronta a prendere l’aereo che domani mi riportera a casa. Khao San Road. Il centro del mondo: thailandesi indaffarati, thailandesi impegnati a contrattare I prezzi delle loro merci esposte sulle bancarelle e occidentali di tutte le nazioni che passano avanti e indietro. Chi con i sacchetti in mano e chi con con lo zaino in spalla. Chi al telefono e chi parla con un tuc tuccaro che vuole portarlo in giro per la citta senza dirgli che lo portera in giro a fare shopping volente o nolente. Chi con un pancake o con una porzione di noodle o spiedini cotti al momento sul barbecue o sulla piastra. Incredibile il cibo thailandese. Ricco di sapori, profumi, colori e a volte puzze che da noi non sono nemmeno lontamente immaginabili... e soprattutto pieni di aglio che io di solito  a casa evito come la peste. Pero qui nn si puo, lo mangiano tutti e su alcuni si sente eccome. Quando guardo la tv e vedo la telenovela che qui tiene incollati allo schermo grandi e piccini non posso fare a meno di chiedermi quanto aglio abbiano mangiato i belloni che recitano! Si lo sono fuori di testa.

    Cmq e’ stato spettacolare... anhcora una volta questa terra mi ha lasciato a bocca aperta e sento che non sara’ la mia ultima volta qui.

    Sawadee-khaa Thailandia!

     

    MAGIC MOMENTS...

     Ora Locale 22.48... 5 ore in piu rispetto all Italia non in meno come avevo scritto.
     
    Finalmente mare... oggi sono arrivata a Koh Tao... un" isola che definire paradiso e" decisamente riduttivo (uso le virgolette al posto dell" apostrofo perche la simpaticissima tastiera thai continua a darmi problemi...).,
    Magia. E" questo che infonde questo posto. Oltre ovviamente a voglia di rilassarsi e di non tornare in Italia. Mai piu. Il mio bungalow e" sulla spiaggia circondato dalla vegetazione piu lussureggiante che si possa immaginare. Zero smog, zero casino. Solo io ( la mia family), le conchiglie, le palme, la spiaggia e il mare. Lo splendido, cristallino oceano indiano davanti a me. Semplicemente favoloso. Anzi magico, come magico e" cenare sulla spiaggia con le onde che ti bagnano i piedi. E mangiare calamari e gamberetti che sanno davvero di calamari e gamberetti e ti rendi conto che il pesce da noi e una merdaccia in confronto a quello che c e qui.
     
    Magico e" arrivare con il pullman super rincoglionita per la notte passata in bianco e al freddo gelido per colpa dell aria condizionata e vedere l alba sul molo. Magico e  affascinante. Magico ed eccezionale. Irripetibile. In queto viaggio e" un colpo di scena dietro l" altro.
    Che meraviglia....
     
    Alla prossima

    THAILANDIA: ISTANTANEE DI VIAGGIO 1

    Ora locale 12.17 am. Meno 5 ore rispetto all’Italia.

    Bangkok e’ esattamente come l’avevo lasciata due anni fa: puzzolente, inquinata, sporca e terribilmente orientale… ma mi piace cosi come mi era piaciuta al primo impatto nel 2004 quando sono scesa dall'aereo una mattina di fine novembre. L’odore di questa citta’ e’ qualcosa che ti rimane appiccicato addosso e che difficilmente dimentichi. E’ inconfondibile perche’ c’e solo qui. Provare per credere! :)In Thailandia da tre giorni (vabbhe 4 visto che cmq e passata la mezzanote da un pezzo...) mi sto ripigliando dalla botta pazzesca data dalle 5 ore di fuso orario e dall' impatto sempre violento con questa cultura. In pratica qui sono fuori dal mondo, anche nell' internet point da cui scrivo. Innanzitutto il caldo. Non si respira, ho i vestiti appiccicati addosso e i capelli legati in una maniera che in Italia, da bravi modaioli, definiremmo alla casalinga. Fascia stretta a liberare la fronte dalla frangia-ciuffo e chignon fissato da un mollettone bianco. Infradito, pantaloncini corti e t-shirt leggera, Il ventilatore sparato a distanza ravvicinata. E sto smadonnando contro questa cavolo di tastiera thai difficile da usare, senza accenti e con l'apostrofo nascosto... ci ho messo due ore a trovarlo e mi sa che devo farci l'abitudine per le prossime settimane... vabbhe c'e di peggio... Cmq a parte questo spirito di adattamento sta andando tutto bene grazie a Dio, anzi visto che sono qui grazie a Buddha. Sto gironzolando per Bangkok con occhio critico e con grande spirito di osservazione che mi fa scoprire cose di cui noin mi ero mai accorta. Come i poveri ( che qui non sono come da noi... qui sono DAVVERO poveri). I bambini, tanti bambini che mi sorridono appena mostro loro la foto appena scattata. I gatti che mangiano gli avanzi degli umani e i monaci che camminano indisturbati e scalzi per le strade della citta. E poi la religiosita della citta... i suoi mille e mille templi, gli stupa che spuntano dal nulla e che creano un contrasto assurdo con le baracche e con i palazzi degli uffici... PAZZESCO. E poi la morte. Ieri ho assistito a una veglia funebre in un tempio di Bangkok. Che concezione strana che hanno della morte. diversa dalla nostra e decisamente migliore. Oggi invece sono stata in gita ad Ayuthaia, l'antica capitale del Siam e ho parlato con un monaco thailandese della vita, di Buddha e di tante altre cose... inspiegabile. spettacolare. Questa Thailandia mi sta entrando pian piano sotto la pelle. Mi sono anche lanciata e oltre al classico pesce alla ghriglia sto scoprendo nuovi sapori della cucina Thai doc. Bellissimo...
    Io quasi quasi un pensierino ce lo faccio... settimana prossima vado al mare... chissa che non ci sia un quadratino di sabbia solo per me... dove arrostire in pace pannocchie da vendere ai turisti...

    a presto....




    --------STREAM OF CONSCIOUSNESS ----------

    -Lo stress è quando inizia a bruciarmi lo stomaco da matti. E' quando mi viene da vomitare ogni volta che metto in bocca qualcosa. E' quando devo per forza prendere il Malox e quando mi alzo mercoledì e scoppio a piangere. Già Già. Perchè da quando avevo tipo 3 anni io quando sono stanca piango. Disperata. Inconsolabile.
    -Lo scazzo totale è quando guarda caso il venerdì pomeriggio non riesci a concentrati. Allora cedi al fascino di internet, del cazzeggio a go go e del blog, che tanto è da stamattina che ho aperto il foglio bianco di Word e non riesco a scrivere piu di una frase.
    -Lo scazzo all'ennesima potenza è quando manca una settimana alle vacanze e sai che sarà una settimana lunghissima.
    -La speranza sta proprio in quelle vacanze, che però ti fa venire un po' di ansia. Vai dall'altra parte del mondo, però fanculo a tutto. Io stacco la spina. Guarisco dalla dipendenza da mail, mi rilasso, mangio papaya fino a farmi venire la nausea (io la adoro ma qui non c'è). Mi tuffo in una cultura che con la mia non ci azzecca nulla ma che preferisco. Mi sazio di sole, mare, massaggi, shopping, bagni, sabbia bianca, palme, cocco, ecc... ecc..
    -Nonostante il riposo ci saranno comunque delle levatacce allucinanti per fare le gite fuori Bangkok, per vedere l'alba in spiaggia e per prendere aerei a orari impensabili.
    - La prima sorpresa è quando scopri che il tecnico del computer che resta a casa tua fino alle 2 del mattino (grazie Pier) per capire perchè il fottuto wireless non va, è un tipo a posto che mi fa stare bene, sa starmi simpatico e soprattutto sa farmi fare delle sane (e inaspettate) ghignate anche in orari non proprio congeniali alle stesse (In ufficio).
    -La seconda sorpresa è quando litighi. Di brutto. Quando chiedi scusa alla persona che hai involontariamente offeso perchè "ti manca" e speri che tra di voi non si sia strappato qualcosa.
    -La terza sorpresa ancora più grossa è quando ricevi un bacio inaspettato per la situazione ma tanto tanto tanto desiderato. E quando scopri che comunque quel bacio fa viaggiare te e quella persona alla velocità della luce sulla stessa onda ;) E soprattutto  ti fa scaturire sensazioni inaspettate, brividi, farfalle nello stomaco annessi e connessi. :))))
    - La sfiga è quando alla presentazione del Paina conosci un collega che non avevi mai visto prima che passa a parlare con te tutta la sera durante tutta la durata della cena, carino da morire, che ti interessa, ma che si trasferisxce in via definitiva a Valencia la prossima settimana.
    -Però hai il suo numero... quindi magari se capiti a Valencia (seeee....) puoi chiamarlo...
    -La rabbia è quando ti dicono che solo perchè hai 26 anni e lavori da poco non hai diritto a essere stanca... che dovresti andare a lavorare in fabbrica e che comunque sei come tutti quelli della tua generazione, cioè marcia. Ma VAFFANCULO
    -La rabbia moltiplicata x 100000000000 è scoprire che il tuo "ex" è vivo e vegeto (vabbhè ci sta :) ) e che è ancora insieme alla sua fantastica ragazza ma che su un forum scrive una frase che non capisci: "Milano nel cuore, Parma tutta la vita". MA RIVAFFANCULO STRONZO
    -l'Ira (che è un peccato capitale e mi ricorda Brad Pitt) è quando scatta il momento del "facciamoci del male" e quindi ripensi a lui e ti vengono in mente cose che avevi seppellito insieme al suo fottutissimo ricordo.
    -Il fastidio è quando ti dicono che "hai quasi 26 anni, non è ora che schiodi da casa?? " si come no vado a vivere sotto il ponte della Ghisolfa.
    -l'irritazione è quando le mie colleghe bisbigliano, accendono la radio, cantano e soprattutto iniziano a comunicare usando l'alfabeto muto (no comment) convinte che non mi accorgo che stanno parlando... vabbhè....
    -la soddisfazione è vedere che sta nascendo un progetto (anzi a dire la verità due) che tu hai ben stampato in mente e che vedi sta raccogliendo consensi tra i tuoi amici e tra chi dovrà occuparsi poi del suo lancio sul grande mercato.
    - L'esaltazione è sapere che da stasera parte un weekend che si preannuncia perfetto, al lago in svizzera con la tua amica Liu.

    La cosa più bella è quando qualcuno mi fa sentire amata. Quando so che riesco davvero a riportare il sorriso sul viso di  un amico. Quando mi sento desiderata e quando il tempo che passi con qualcuno che vale davvero la pena vola. (qui mi sento un po' liga a dire la verità...)
    comunque no... non ho copiato il blog di Fabio. O perlomeno... non ancora ;)
    ****A bientot.... ***




    NUOVA SETTIMANA... NUOVO LOOK!

    Dovrei avere più costanza nell'aggiornare il blog, visto che comunque non ho una vita proprio piatta piatta... mi ero ripromessa di farlo la scorsa settimana ma tra una cosa e l'altra e tra ilò fatto che è stata davvero una settimana di merda ho preferito rimandarle. E fu così che arrivò il lunedì.... oggi...
    giornata un po' giù di corda, colpa del weekend inutile passato e colpa del fine settimana, del giovedi sera e di tutta la settimana in toto. Sto contando i giorni che mi mancano alle vacanze... non vedo l'ora di prendere l'aereo e non vedo l'ora di stare sdraiata su quella famosa spiaggia thailandese con solo le palme, la sabbia bianca e il mare azzurro cristallino. Ancora due settimane e poi finalmente relax!!! Mi serve, cavolo, sono completamente spremuta... cmq so che saranno due settimane incasinate.. altroche pappa reale... qui serve una flebo di estathè!!!
    Cmq a parte questo, va tutto discretamente bene...
    venerdì l'altro sono andata a San Siro (per la seconda volta quest'anno) a vedere il concerto di Ligabue...
    strepitoso Liga che conferma ancora una volta che il live è la cosa che gli viene in assoluto meglio. Il contatto con il pubblico in delirio per lui, le sue canzoni (quelle nuove e quelle storiche ) e san siro pieno fino all'inverosimile hanno fatto si che l'evento si trasformasse in qualcosa di magico e indimenticabile.
    Così come indimenticabile è stato il suo ingresso sulle note di "Certe notti", emozionante il saluto su Buonanotte all'Italia con le immagini dell'Italianità sul maxi schermo. Incomparabile il boato quando sono apparsi Falcone e Borsellino. Grandissimo Liga stavolta mi hai fatto piangere due volte!!! Al prossimo concerto io ci sarò...non ti fermi tu, non mi fermo io!!
    Baciotti

    GIRONZOLANDO IN AEROPORTO...

    Da piccola volevo fare la hostess.
    Oddio piccola. Andavo al liceo, avrò avuto 15-16 anni quando ho deciso che avrei lavorato sugli aerei. Poi è andata come tutti sappiamo però mi è rimasto ancora quel pallino lì. Tanto che quando finito la maturità dovevo scegliere cosa fare del mio futuro ero terribilmente indecisa: lavoro nel turismo o faccio la giornalista? Il massimo sarebbe stato coniugare le due cose... immaginate una hostess di volo che mentre serve un caffè o fa vedere le procedure di sicurezza tira fuori il registratore e inizia a scodellare domande - a caso- ai passeggeri??? :)
    però a parte gli scherzi, la voglia di buttare tutto all'aria e di lavorare sugli aerei mi viene quando capita che devo andare alla Malpensa. E io puntualmente quando varco la soglia dell'aeroporto mi esalto. Che ne so, sarà l'atmosfera, sarà che io adoro viaggiare, sarà che adoro prendere l'aereo, boh... mi piace tanto guardare quanta vita scorre all'interno del hub, quante persone di culture diverse si trovano nel giro di poco spazio. Bello bello... e poi non manca lo sguardo ai monitor a vedere dove sono diretti i vari aerei in partenza.
    Comunque guarda caso oggi sono andata alla Malpensa per Break&Food per un volo inaugurale di Airone verso Boston.
    Io su quell'aereo ci volevo salire. Sogno gli States. Prima o poi devo varcarlo sto benedetto Atlantico....

    Ps. CAPITOLO CALCIO: io lo sapevo che avremmo fatto schifo. lo dico dalla prima partita con l'Olanda, ho sfidato il fato e stavolta è andata male. Pazienza, sono fatalista, doveva andare così... spesso oltre al Fattore C serve la bravura. Cosa che noi non abbiamo avuto. Donadoni poi non mi è mai piaciuto granchè come tecnico... solo che non so se Lippi sia la soluzione giusta, le minestre riscaldate non mi fanno impazzire.

    Cuore rossobisousCuore rosso

    EURO 2008: COMUNQUE VADA SIAMO CAMPIONI DEL MONDO

    Sfidando il fato....
    Finalmente stasera scende in campo l'Italia!

      
    IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI....

    SEMPLICEMENTE GRAZIE

    San Siro è sempre e San Siro.
    Mi è sempre piaciuto andare allo stadio, sia per vedere le partite (dell'inter da tifosa e del Milan quella volta con Alex in tribuna stampa) sia per vedere i concerti. Vasco, Ligabue e i Negramaro.
    San Siro è uno stadio incredibile e la gente che vi si raduna, per qualche strano mistero inspiegabile crea un'alchimia e una sinergia che sono uniche nel loro genere sia che tifino una squadra, sia che stiano cantando a squarciagola durante un concerto. E il risultato è che ti viene la pelle d'oca ai massimi storici. E' successo così sabato scorso, 31 maggio, quando sono andata a vedere il concerto dei negramaro. Fa specie sapere che questa band, dopo poco tempo sulle luci della ribalta abbia avuto le palle di arrivare a suonare nel Tempio della  Musica, dove solo i più grandi suonano. 40.000 persone, il prato e i due anelli pieni di gente pronta a scatenarsi e a divertirsi. E a farsi venire la pelle d'oca, come è successo a me.
    Il concerto è stato spettacolare, con un Giuliano Sangiorgi in grande forma (a parere mio) che ha saputo tenere bene le quasi tre ore sul palco. Bello sentire la mia band italiana preferita dal vivo, meraviglioso ballare e saltare sulle note di "Mentre tutto scorre", irripetibile commuoversi su "Cade la Pioggia" (e sul rappato di Jovanotti) e su "L'immenso". la serata è stata un crescendo di emozioni... fino alla fine arrivata, come sempre in queste occasioni, fin troppo presto.
    Grazie Negramaro!






    GRANDI VERITA'...

    Gironzolando sul web sono capitata su un blog di un tipo che poi ho inserito nella mia lista di amici... riporto uno dei suoi interventi. Sono frasi fatte, lo so, ma mi piacciono e mi fanno riflettere parecchio...

    Ecco alcune cose che ho imparato nella vita:
    “ Che non importa quanto sia buona una persona ogni tanto ti ferirà” – è per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    Che ci vogliono anni per ricostruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
    Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi, siamo responsabili di noi stessi.
    Che, sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
    Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontando le conseguenze.
    Che la pazienza richiede molta pratica.
    Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
    Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto sé stesso.
    Che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze, sarebbe una tragedia se lo credesse.
    Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    Che non importa in quanti pezzi sia il tuo cuore si è spezzato: il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    Forse è bene che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per questo regalo.
    Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
    La miglior specie d’amico è quel tipo con cui stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli e una vita per dimenticarlo.
    Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
    Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
    Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
    Mettiti sempre nei panni degli altri, se ti senti stretto probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    La felicità è ingannevole per quelli che piangono; quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
    L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un thè.
    Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andar avanti bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori. Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange”

    Bello vero? Torno a lavorare che sono in alto mare e fra dieci giorni si chiude... weekend a Biella! Evviva!!!!

    QUESTO CARTONE è GENIALE

     W POLLON!!!!


      

    I CASI DELLA VITA...

    La settimana scorsa, in ufficio, il mio capo mi chiama e mi fa:
     "Claudia è arrivato il curriculum di un tuo collega del giornale di Desio. Tale Beniamino Della Rocca (il nome è inventato). Lo conosci?". Dopo un breve screening mentale per andare a capire chi fosse costui, ho risposto che lo conoscevo di nome e di averlo visto di sfuggita.
    Boh, morta lì.

    Il nuovo collega iniziava oggi, dopo tre mesi di stretto contratto con tutte donne (escluso il mio capo che è uomo - e io da sempre lavoro meglio con gli uomini). Arriva e dopo una breve presentazione del lavoro che dovrà svolgere e della rivista, di cosa tratta ecc si va a parlare in breve dell'esperienza al giornale di Desio e non so come di uffici stampa. Alla fine cosa scopro? Che lui è l'ex moroso della mia amica Paola, che lavorava con me a RTL l'anno scorso. In pratica si sono mollati quando facevamo lo stage insieme.
    Porca vacca com'è piccolo il mondo! Mentre mi parlava mi è tornato alla mente tutto: come l'avevo vista stare male, quante volte l'ho vista scoppiare a piangere ecc...
    Sempre brutto lasciarsi...
    Vabbhè vado, tanto prima o poi a Paola sta cosa la dovrò raccontare!!!

    Kiss


    SFIDANDO IL FATO...

    Sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di cambiare sede a questo blog. E' sempre lo stesso motivo. Non è voglia di fama o vanagloria perchè scrivo bene e ne sono perfettamente consapevole. E' perchè la scrittura si evolve e con essa la sede (che una volta era il diario pieno di segreti nascosto sotto il cuscino) e il modo, il bisogno, lo stimolo che mi fa dire "ok, ora aggiorno il blog".
    Perchè con l'andare del tempo la scrittura è diventata terapia e se una volta scrivevo delle minchiate che combinavo il sabato sera o delle interrogazioni di storia o di quando ero persa per il Sayan, la scrittura è cresciuta con me, è maturata con me, è parte di me per il mio lavoro e non escludo che un domani possa trasformarsi in qualcosa di "corposo".
    Tutto questo panigirico perchè??? ah si, perchè sto pensando a cambiare sede... vediamo... in giro per il web ho visto un paio di blog che mi piacciono e non è escluso che possa spudoratamente copiarli... mah, vedremo...
    Per il resto tutto bene, finalmente è arrivata la bella stagione, che come sempre mi mette di buon umore. E con la primavera sono arrivate conferme e proposte che ho accettato con piacere (E ancora Paolo Fox l'aveva detto, non c'è niente da dire... quell'uomo è troppo un genio!!!). In pratica il mio lavoro a Break & Food continua ancora fino a dicembre. Ho un ruolo più attivo in redazione e sono sempre più innamorata del mio lavoro. Vedremo in questi mesi... cmq mi trovo sempre bene, perfettamente a mio agio. E poi ho avuto un raddoppio dello stipendio il che non è assolutamente male (anche se cmq prendo come quando lavoravo a Eurosport).
    Che bello... Happy, sciallalallà....
     
    Domenica poi finisce il campionato. L'Inter è ancora prima a -1 (!!!) dalla Roma... si decide il tutto domenica e, sfiga vuole, non posso nemmeno seguire in tempo reale la gara. Evabbhè Fabio, vista la nostra scommessa, mi aggiornerà appena arrivata via sms. Almeno mi evito gli sfottò se va come presumo.
    Cmq io sfido il fato, incurante della scaramanzia che si sfoggia in questi casi...
    Tiè
     

    logo

     

    Tanto lo scudo non lo vinciamo... Menomale che mi evito (per il momento) le prese per il culo.

    ps: l'anno scorso mentre l'Inter vinceva a Siena, io me la spassavo a Biella... devo per caso tornarci???? Magari ;)

     

    SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO....

     



      

    INNAMORATA PERSA...

    Questo cronista ha la capacità di farmi ogni volta innamorare ancora di più del lavoro che ho scelto. Leggendo questo editoriale sembra di essere lì, a Kabul con lui. Questo è vero giornalismo. Questo è il lavoro che mi chiama a gran voce e che mi ammalia... questo è quello che voglio fare io da grande. Magari anche in un paese martoriato dalla guerra. Per toccare con mano cosa significa e trasmettere il tutto a chi legge. Proprio come ha fatto stamattina con me Ettore Mo...
     
     

    Ieri a Kabul

    Questa città blindata e rabbiosa

    KABUL — I colpi sparati ieri contro Karzai, rimasto fortunatamente illeso, hanno indirettamente colpito anche me che dopo qualche anno sono tornato a Kabul per vedere «com’era cambiata». Chi vi aveva messo piede recentemente la descriveva frenetica e vibrante, spensierata se non proprio gaudente: e che si era completamente liberata della funerea camicia di forza che le avevano imposto i talebani. CONTINUA A PAGINA 3
    SEGUE DALLA PRIMA
    La guerra era lontana, si combatteva ancora nel sud, a Kandahar, e nelle province occidentali lungo il confine con l'Iran dove sono impegnati anche i soldati del nostro contingente. A Kabul giungevano gli echi di quegli scontri, quasi per ricordare agli afghani la perenne realtà di un Paese che non ha mai conosciuto la pace.
    Le strade sono sempre intasate da gente che si sposta da una periferia all'altra, invade stadi, parchi e giardini, in mezzo a un fracasso di suoni e di grida, con sguaiati cartelloni pubblicitari che pendono da mastodontiche impalcature per reclamizzare i cellulari, di cui tutti sembrano muniti.
    Chicken street, la strada più famosa della capitale dove gli hippies e i figli dei fiori bighellonavano nei primi anni Settanta inebetiti dall'hashish, è sempre pervasa dalla sua effimera vitalità, anche se ormai tutte le strade del centro le somigliano: i commercianti di tappeti continuano a lamentarsi per il declino degli affari, favoleggiando dei bei tempi felici, e bevono tè seduti sul marciapiede. «Qui mangi il miglior kebab di Kabul», urla un tipo barbuto, tenendo viva con un ventaglio la brace su cui cuociono gli spiedini di montone.
    Ma questa impressione di quasi normalità scompare non appena ti inoltri nelle strade più frequentate del centro storico interrotte da sbarramenti e blocchi di cemento, mentre la sommità dei muri di cinta dei palazzi è coronata ovunque da rotoli di filo spinato. Poliziotti e militari col mitra spianato controllano perentoriamente il traffico, con chilometri di macchine costrette per ore a una penosa immobilità. Kabul è una città blindata.
    Nel suo libro autobiografico, il presidente Karzai ricorda la Kabul degli anni Cinquanta, quando — scrive — «era una città pulita, ordinata e discretamente cosmopolita, con lunghe strade a tre corsie... il luogo favorito per i diplomatici occidentali, davanti alle spettacolari cime dell’Hindu Kush...». Ma accenna pure alla distesa dei papaveri da oppio «che erano assai noti alla cultura delle droghe in Europa».
    Ora, invece dei trasognati viaggiatori del secolo scorso, poeti, scrittori, artisti e perditempo, Kabul è stata, per così dire, invasa dai militari dei vari contingenti dei Paesi alleati, preoccupati di sostenere l'Afghanistan in un momento così critico della sua storia. Si tratta di «missioni di pace» il cui obbiettivo è di assistere il Paese nei programmi di ricostruzione, e soprattutto, della sicurezza, dato che la minaccia dei talebani si sta intensificando di giorno in giorno. Ma a questo punto sorge un altro problema, che si avverte passeggiando per la capitale, o nelle città di provincia, negli incontri o nelle chiacchiere davanti a una tazza di tè (gli alcolici sono ancora proibiti come ai tempi della tirannia talebana). Ed è, semplicemente, che la maggioranza della popolazione sembra essere stufa e arcistufa della presenza delle «truppe straniere». Per molti, uomini politici, intellettuali o anche uomini della strada, esse altro non sono che «truppe di occupazione», come in passato sono stati i russi e, prima ancora dei russi, gli inglesi della Regina Vittoria.
    «È ora che se ne vadano», ha sentenziato un nostro amico afghano, che è stato un sollecito cicerone durante queste settimane, assecondando il presidente Karzai che recentemente ha detto: «Nessuna forza di occupazione può rimanere in Afghanistan contro la volontà del popolo afghano. Non è successo nel passato e non succederà mai nell'avvenire. Perciò noi sapevamo a un certo punto che i sovietici se ne sarebbero andati. Ciò che non avevamo previsto era il disastro che sarebbe seguito dopo il loro rientro».
    È una considerazione che viene fatta continuamente in questi giorni. Anche un nostro amico di vecchia data, che fu per anni il braccio destro di Ahmad Shah Massud — il leone del Panshir, barbaramente ucciso il 9 settembre del 2001, due giorni prima dell'attacco alle Torri Gemelle —, si confessa perplesso e spiazzato di fronte al dilemma: «Nessuno più di me sarebbe felice se gli yankee togliessero le tende — taglia corto —. Ma allo stesso tempo non posso non chiedermi: cosa succederà dopo il loro ritiro? Né la struttura militare afghana, qual è oggi, né la polizia sarebbero in grado di sostenere da soli lo scontro con i talebani, che sono sempre più forti e ricevono aiuti dal Pakistan. La vedo brutta, amici».
    I ritratti (gigantografie) di Massud ti accompagnano ovunque, a Kabul come in un qualsiasi remoto villaggio. Egli resta il solo, il vero «eroe nazionale» ed è rimpianto da tutti, anche da quelli — sento dire — che erano i suoi nemici. Ma si ha l'impressione che il suo spirito e il suo messaggio si siano come affievoliti, se non scomparsi, nell'epidemica, apparente festosità della Kabul di questi giorni.
    Non ho potuto perciò resistere alla tentazione di raggiungere la collina del Panshir dove è stato tumulato. Un viaggio di due ore, tra montagne, pianure e boschi lungo il fiume chiaro e ruggente che porta il nome della vallata. Il monumento sopra la sua tomba non è stato ancora ultimato, ciò che sta facendo arrabbiare molta gente. Lì vengono comitive anche dall'estero: il giorno della nostra visita, l'eroe riceve l'omaggio del ministro degli Esteri polacco. I soldati incasellano il mausoleo nei loro cellulari.
    È toccante il messaggio fatto incidere dal figlio di Massud su una lastra di marmo posta all'ingresso della tomba. Dice: «I nemici pensavano che uccidendo mio padre — l'eroe Ahmad Shah Massud — avrebbero potuto uccidere i suoi sogni. Essi non sapevano che Massud era qualcosa di più che un comune mortale. Era un'idea, una visione». Firmato: Ahmad Massud. E, sotto: «Offerto al popolo afghano con grande rispetto per il Leone del Panshir, dal Lt. Gen. dei Marines degli Stati Uniti d'America James Mattis, 17 maggio 2007».
    Io ricordo le giornate passate insieme, le chiacchierate, quella sua maniera dolce e triste di guardare la gente che gli stava attorno. Molti dei suoi ragazzi erano analfabeti: e lui, tra una battaglia e l'altra, leggeva poesie.
    Ettore Mo
     

    ...MERAVIGLIOSAMENTE HARRY...

    Di solito è raro che io recensisca qualche libro sul blog, però stavolta faccio un'eccezione.
    Perchè settimana scorsa ho finito Harry Potter (tutto tuttissimo), perchè avrei voluto scriverlo io (modesta), perchè J.K Rowling è un genio e perchè aver letto tutti e 7 i libri mi ha lasciato una sorta di vuoto dentro e mi fa vedere la realtà con occhi diversi.
    Harry Potter non è un libro per bambini.
    E' una storia per adulti, ricca di problematiche su cui si regge il mondo in cui viviamo, in primis la lotta eterna tra il bene e il male. Certo è una favola, o almeno lo è stata per me perchè per tre mesi mi sono immersa completamente nel fantastico mondo di maghi, streghe e Hoghwarts. Mi sono abituata a incontrare man mano che leggevo, Ron, Hermione, Hagrid, Silente, Piton, Neville, Ginny e Luna. Ho ragionato con Harry su come  sconfiggere Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato. Ho pianto con lui per i suoi genitori, per Sirius (il mio personaggio preferito) e per i suoi amici. Ho combattuto al suo fianco, ho riso con lui e mi sono sentita frustrata con lui.
    Alla fine ho gioito e mi sono commossa per lui. 
    Quella di Harry Potter non è una storia normale certo, ma è qualcosa che ti lascia davvero qualcosa dentro, come solo pochi libri sanno fare. Mi guardo intorno durante i miei tragitti lavoro-casa e cerco di immaginare come sarebbe il mondo se davvero nascosti tra noi Babbani ci fossero dei maghi con tanto di Ministero della Magia e binario 9 e Tre quarti alla stazione di King's Cross a Londra. Perchè non sembra, ma gente che si veste in maniera bizzarra ce n'è a bizzeffe (chissà se mangiano anche le gelatine Tuttigusti +1 sperando di non beccarne una gusto cerume e vomito. E poi chissà che forma avrebbe il mio Patronus. Quello di Harry è un cervo...)
    Ma non è solo per questo che consiglio vivamente di leggerlo. Innanzitutto è scritto benissimo e poi ha la capacità di incantarti e di tenerti incollata pagina dopo pagina, al punto che io stessa non riuscivo a smettere, portavo il libro ovunque e leggevo praticamente in tutti i ritagli di tempo a disposizione. Meraviglioso davvero. Non me l'aspettavo, anche perchè ero un po' scettica quando ho iniziato a leggerlo. Tre mesi volati, 2000 pagine circa divorate. E ora? Non so cosa leggere... faccio passare un po' di giorni e poi decido...
    Una cosa è certa. Harry mi mancherà davvero tanto!
     

    harrycolor

     
    Ps. sono terribilmente tentata di rileggerlo da capo in inglese...
    Torniamo al lavoro va'...
    Baci

    PAUSA DI RIFLESSIONE

    E fu così che fu archiviata anche la Pasqua... con due bei brufolazzi (bleah!) conseguenza dell'unico pezzo di cioccolato fondente che mi sono mangiata domenica dopo pranzo... Ci voleva anche questa pausa, meritata, dalle fatiche lavorative. Pausa obbligata visto che è giunta alla fine di una settimana a dir poco estenuante, sia fisicamente che soprattutto psicologicamente. Il fatto è che dal mio stage in tv mi aspettavo decisamente qulache cosina in più... vuoi l'ambiente, vuoi che sarò io, che cavolo ne so. Avevo delle aspettative che purtroppo non sono state rispettate. Mi aspettavo qlk di completamente diverso. Non mi interessa andare in onda e poi prendermi le cazziate durante le riunioni perchè i miei servizi fanno cagare. Sono una perfezionista e se sono in un posto per imparare voglio farlo. Non me ne frega niente di tappare un buco. Ci sono mille altre persone fuori che lo farebbero al posto mio. Tasnto più che non sono nemmeno pagata. Queste considerazioni mi hanno fatto sentire al massimo della frustrazione la scorsa settimana... anche perchè sarei praticamente costretta a non fare part time e a restare fino alle 21.30 più o meno. Non so, sto seriamente riconsiderando il tutto. Boh, forse la tv non fa per me, o forsesono stati itroppo bravi in radio a trattarmi bene come m hanno trattato? Mah... speriamo che sta settimana sia meno pesante. Alla rivista invece tutto bene come al solito, lì l'ambiente è decisamente diverso e ne giova anche il mio modo di lavorare... in settimana facciamo la riunione così vediamo cosa devo scrivere questo mese.
    Comunque, dicevo, archiviato anche il weekend super in svizzera con la mia Liu... siamo andate in un posto molto carino a mangiare un quintale di Fondue Chinoise e poi siamo state in un locale molto carino sul lago di Lugano e a ballare al Pascià. Gente un po' piccolina, ma posto molto molto bello e musica super! In più c'era il cubista (tale Pablo) che mi faceva venire in mente pensieri un po? zozzi :) che figo!!!! Ieri invece sduper grigliata al terreno di Angelo, eravamo metà di mille... bella giornata, ma mi sa che per un po' di tempo non toccherò nemmeno un pezzettino di carne!!!!
    Stacco che vado al lavoro...
    ps: finalmente oggi si ricomincia la thai boxe... ma questa è tutta un'altra storia.....
    A bientot! 

    Voglia di aprile.... maggio giugno e tutti i mesi caldi....

    Fu così che dopo il grande freddo finalmente arrivò la primavera.. non è una metafora esistenziale... fatto sta che in questi giorni si sta davvero bene e il mio umore ne risente notevolmente. C'è un sole che spacca le pietre e mi costringe a tirar giù la tenda sulla finestra di fronte alla mia scrivania in ufficio. Ci sono 20 gradi e tutte le mattine devo pensare se prender su il giubboto leggero o continuare con il piumino... solo che mi ostino ad andare in giro con il giubbotto pesante. E arrivo a telenova sempre super accaldata... c'è un cielo oggi che è azzurro da fare paura, come non si vedeva da un pezzo. E con quest'aria frizzanina anche Milano sembra una città decente... niente a confronto con Parigi o Barcellona, ma ieri sono capitata a porta ticinese davanti alle colonne da una vietta laterale e mi sembrava di non essere proprio a Milano... capita lo stesso quando vado a Brera....
    benvenuta primavera!
    Quanto mi piacciono gli alberi in fiore... mi ricordano una delle prime volte che sono andata da Nick. Biella, miss you so much!
     
    Ps si lo so che non dovrei proprio parlare considerata la mia fede calcistica... ma siamo usciti dalla Champions. Embè????? Mancini va via? Bye Bye, salutami Londra... viene Mourinho? Mi portasse un po' quel gran figo di Cristiano Ronaldo... Basta sognare!!!!
     

    BUON COMPLEANNO AMORE MIO!

     

    La foto del capitano (Grande Pupi) per augurarti tutto il bene possibile, Beneamata Mia...

     

    capitano

    CENTO DI QUESTI ANNI INTER MIA!!!!!!

    Con tutto l'affetto mio, e del mio sangue nerazzurro da sempre...

    LOVE YOU

     

     

     

    WAITING FOR THE LONG WEEKEND---

    Giovedì, ultimo giorno della settimana... si lo so che in realtà di solito è il venerdì, ma io mi sono presa domani (TUTTO IL GIORNO) di riposo. E credo proprio che lo dedicherò a me stessa, al mio riposo e al mio benessere, in attesa, nelle prossime settimane, di fare un giretto come si deve alla super Spa di Monticello.
    Settimana iniziata un po' sottotono, un po' perplessa per il nuovo stage alla tv che si sta incanalando nei binari giusti.... lunedì primo giorno di lavoro e mi hanno già fatto fare un servizio che è andato in onda di notte.... ieri invece il debutto nell'edizione di punta del TgN, quella delle 19 su un presidio di abusivi delle Aler di fronte alla sede del comune... che bello tornare a usare la voce dopo tanto tempo di carta ... sono un po' arrugginita nella lettura ma le ore intere trascorse l'anno scorso in radio hanno dato i loro bei frutti... anche a distanza di un anno mi rendo conto di quanto mi stia tornando utile aver lavorato a Rtl... vedremo qui in tv... sono pronta a tutto e prontissima a recepire tutti i segreti del mestiere. Non vedo l'ora di essere autonoma e magari di tornare anche a fare la giudiziaria o la nera. Intanto oggi vediamo cosa mi assegnano e io continuo aregistrare i mieipezzi, coì li riverso in digitale e me li tengo nel computer.. cosa che non ho mai fatto con la carta stampata (così avrei la casa sommersa di giornali).
    Comunque sono soddisfatta anche del mio stage a Break and Food perchè si sta rivelando utile e soprattutto positivo!  Uffi il mio capo oggi mi ha fatto venire nostalgia di Parigi.... beato lui che ci va fra una ventina di giorni...
    Vado in cerca di notizie!
    w le ronfate paradisiache quando tutto il resto del mondo è al lavoro...
     
    ah dimenticavo... in questi giorni ho saputo che un mio "ex" (quello del mio primo bacio in pratica) si sposa... io vorrei proprio capire chi è sta sventurata... anche se alla fine dovrei solo starmene zitta perchè da "piccola" quando ero innamorata persa di lui (che era in continuo ballottaggio con Andrea) ero convinta che alla fine Antonio me lo sarei sposata IO. Cioè ci ho creduto per parecchio tempo... vabbhè menomale che alla fine è finita come èfinita... e poi sabato scorso mentre andavo dalla parrucchiera ho rivisto l'ex storico, quel gran merdoso di filippo. Ci siamo incrociati ma non ci siamo nemmeno salutati. Sto stronzo. mi è venuta una rabbia.... menomale che è finita anche lui. lo so è brutto dire così però è la verità anche se di lui ho un bel ricordo perchè la storia è stata bellissima....
    Basta ex!!!!